Ecuador


Negli ultimi decenni l’Unione europea ha costantemente rafforzato i propri confini esterni con ulteriori dispositivi di sorveglianza e controllo, tra questi indubbiamente il sistema dei visti richiesti ai cittadini e alle cittadine del cosiddetto “Sud” del mondo e l’esternalizzazione delle frontiere a paesi terzi. L’obiettivo è impedire l’accesso alla cosiddetta “Fortezza Europa”. Con l’aumentare della sorveglianza e della violenza ai confini, le persone che migrano sperimentano nuovi percorsi e nuove strategie migratorie che li espongono a rischi sempre più elevati. Uno di questi, negli anni più recenti, è per le persone provenienti dall’Ecuador e da altri paesi dell’America latina, il viaggio dal proprio paese alla Turchia, che non richiede il visto di ingresso per i primi 3 mesi di soggiorno e il tentativo di ingresso nella UE attraverso il confine con la Grecia. Da anni il tratto di confine segnato dal corso del fiume Evros è teatro di respingimenti illegali, abusi e violenze sulle persone che cercano di entrare in Europa.

A gennaio 2025, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza in cui per la prima volta riconosce l’esistenza di respingimenti sistematici delle persone migranti che cercano di entrare in Grecia dalla Turchia, una pratica illegale dal punto di vista del diritto nazionale e internazionale.

In questa sezione potrete conoscere la testimonianza delle/dei famigliari di Edwin Jara, cittadino dell’Ecuador, scomparso il 13 dicembre 2023 mentre cercava di attraversare il fiume Evros per entrare in UE e ricongiungersi con la sua famiglia in Italia.