Chi siamo

Siamo attivisti di organizzazioni che si trovano su entrambe le sponde del Mediterraneo.

Abbiamo unito le nostre forze con quelle delle famiglie dei migranti deceduti, scomparsi o vittime di scomparsa forzata durante il viaggio per raggiungere l'Europa.

Insieme abbiamo creato questa pagina web per dare voce alle famiglie e raccontare le loro storie.

Il team del progetto è composto da membri delle seguenti organizzazioni: Milano senza Frontiere, Palermo senza Frontiere, Como senza Frontiere, Carovane Migranti, Association des Travailleurs Maghrébins de France, Alarm Phone e Watch The Med.

Cosa vogliamo

Il Mediterraneo è diventato un cimitero all'aperto: dal 2000 il numero delle vittime ha superato le 35.000 unità. E nessuno sa quante siano esattamente quelle lungo i percorsi che dall'Africa subsahariana e dal Medio Oriente portano verso le coste meridionali del Mediterraneo.

Ogni anno ci troviamo di fronte al terribile conteggio delle vite andate perdute. Eppure quando parliamo di queste vittime, ne parliamo come di meri numeri. Così l'individualità unica di ognuno di loro, le speranze e sogni che li hanno spinti a migrare, sono completamente ignorati e cancellati.

Per quanto riguarda i cari che i migranti hanno lasciato, la condizione disperata in cui vivono queste famiglie non fa nemmeno parte del discorso pubblico. Queste famiglie vivono nell'angoscia senza sapere cosa sia successo al loro figlio, figlia, coniuge, genitore o nipote.

Chiediamo giustizia, verità e dignità per le famiglie. Chiediamo che:
- si diano alle famiglie risposte concrete su ciò che è accaduto ai loro familiari scomparsi;
- l'Unione Europea cessi di esternalizzare la sorveglianza delle frontiere;
- sia garantito a tutti e a tutte la libertà di movimento.